Caseificio: anche la stampa parla di noi

Il Parmigiano Reggiano salvato dalla solidarietà

Il parmigiano reggiano distrutto dal terremotoOra poggiano su montanti di acciaio zincato, saldamente imbullonate al pavimento, ma a maggio 2012 le immagini delle scalere crollate hanno fatto il giro del mondo e sono diventate l’icona del terremoto emiliano. «In attesa degli aiuti abbiamo ricostruito i magazzini di stagionatura a nostre spese. Tuttavia, la solidarietà che è scattata a livello mondiale dopo la diffusione di quelle immagini è stata decisiva nell’incoraggiarci a non mollare»: Andrea Nascimbeni è il presidente del caseificio sociale "Quattro Madonne" di Lesignana.

“Il riscatto dei produttori di parmigiano dopo il terremoto”, di Andrea Bonzi

Le scalere e le forme distrutte dal terremotoIl sistema Parmigiano Reggiano fa quadrato. E resiste ai colpi – pur durissimi – inferti poco più di 13 mesi fa dal sisma che ha squassato l’Emilia-Romagna.

Il tipico formaggio emiliano era diventato un prodotto simbolo del terremoto: 600mila forme cadute a terra, 37 caseifici di Modena, Reggio Emilia, Bologna e Mantova danneggiati, per un conto totale di 200 milioni di euro (dati Coldiretti).

Il lavoro di una vita per persone come Oriano Caretti, titolare insieme al fratello dell’azienda di famiglia, a San Giovanni in Persiceto (Bologna), che, all’indomani delle scosse del 20 e 29 maggio 2012, si è ritrovato il magazzino quasi completamente distrutto.

Tra i resti delle “scalere” crollate, le tipiche scaffalature dove riposano le forme, danni stimati per ben 5 milioni e mezzo di euro.

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